Il 25 Aprile non è una ricorrenza!

Il 25 aprile non è una ricorrenza.

Il 25 aprile è la radice fondativa del nostro essere cittadini e cittadine e anche dopo 70 anni costituisce il punto di riferimento della nostra riflessione e azione politica.

Ogni giorno nel dibattito pubblico rimbalzano dichiarazioni e notizie dense di ideologia fascista, odio razziale, sessismo e violenza omofoba e, più in generale, autoritarismo in stile Dio patria e famiglia. Anche in ambito locale la situazione è allarmante: il dossier a cura dell’Osservatorio Contro i Fascismi del Trentino-Alto Adige, recentemente pubblicato, documenta con precisione e accuratezza circa venti aggressioni (a danni di attivist* antifascist* e di cittadin* colpevoli di avere un abbigliamento “alternativo”), condotte dai “bravi ragazzi” del Baluardo, sede trentina del movimento neo-fascista Casa Pound.

A fianco delle aggressioni firmate Casa Pound, altri gravi episodi segnati dal vento dell’odio che soffia da partiti apparentemente più “presentabili” come Lega Nord e Fratelli d’Italia: le molotov al campo Sinto di Piedicastello, i proiettili di gomma sparati alle prostitute in via dei Solteri o le recenti minacce di Salvini e Fugatti agli albergatori che si rendono disponibili ad ospitare i/le profugh* scappat* da guerra e miseria.

Come se non bastasse, anche a Trento si sono palesate di recente le famigerate Sentinelle in piedi, che organizzano veglie silenziose per affermare la “libertà” di negare i diritti di persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e il diritto di scelta delle donne in materia di famiglia e maternità.

Sentiamo allora il dovere e il desiderio di essere nelle strade e nelle piazze: per riaffermare con determinazione la nostra resistenza verso tutte le forme di fascismo, la nostra urgenza di liberazione – oggi come allora – da ogni fascismo, dall’odio etnico dall’ideologia omofoba, maschilista e oscurantista.
Questa urgenza diventa una necessità, infine, se si pensa che il 25 aprile il candidato sindaco del centro-destra Claudio Cia (già noto per la sua proposta di togliere i figli alle coppie omogenitoriali), organizzerà nel pomeriggio una “marcia per la sicurezza”: una provocazione populista, che strizza l’occhio a ben più note marce, in una giornata che è e rimane partigiana e resistente. Anche in questo caso il paradosso sembra regnare: con il termine “città sicura” Cia e il suo carrozzone elettorale (neofascisti con e senza cravatta, leghisti e vecchi arnesi della seconda repubblica in cerca di elezione) non intendono una città accogliente e solidale, bensì una città ostile, dove razzismo, omofobia e neofascismo possano avere piena cittadinanza. A preoccupare non sono tanto le eventuali possibilità (prossime allo zero) di Cia di diventare sindaco, ma il suo ignobile tentativo di cambiare il significato del 25 aprile, cercando di trasformarlo nella festa dell’intolleranza, dove i più maleodoranti fascisti e razzisti possano trovare posto.

Per queste ragioni vi invitiamo ad una Due Giorni Resistente, in cui nel festeggiare i 70 anni della Liberazione riaffermeremo l’identità e la pratica antifascista di Trento. Una città che resistite e si libera ogni giorno dai venti dell’odio soffiati dalle organizzazioni e movimenti fascisti, sessisti razzisti che popolano il nostro territorio.

24 APRILE ORE 17.30 A SOCIOLOGIA.
RIPULIAMO LA CITTA’: appuntamento di fronte a Sociologia per cancellare le scritte fasciste che infestano le nostre strade.

25 APRILE ORE 11.00 APERITIVO PARTIGIANO E E RESISTENTE:
invitiamo tutta la cittadinanza ad un aperitivo in Piazza Duomo, in cui verrà distribuito il Dossier Un anno di CasaPound a Trento: storie di squadrismo, propaganda e blackout mediatici.
Sostieni la controinformazione libera e resistente, vieni a prendere una copia del dossier e brinda con noi alla Liberazione quotidiana!

IL 25 APRILE NON È UNA RICORRENZA. ORA E SEMPRE RESISTENZA.

Rete trentina contro i fascismi

locandina