Loading...
notizie

Le mani leghiste sull’Università

Non è affatto usuale che un assessore incaricato delle politiche scolastiche e culturali sia la guest star alla presentazione di una lista studentesca universitaria (accanto ad un candidato sindaco) come ha fatto Miko Bisesti in occasione del lancio della lista  leghista in ateneo “LiberaMente – Alternativa per il Futuro”. Ma trattandosi di Bisesti non ci stupiamo.

È sempre più palese come la politica della giunta provinciale leghista sia volta ad imporre il proprio controllo sull’università. L’operazione, guidata dall’assessore Mirko Bisesti, si basa sull’utilizzo di tutti i mezzi disponibili per raggiungere l’obiettivo. Riepiloghiamo le tappe della manovra per chi se le fosse persa: quest’estate c’è stato il tentativo (fallito) di far si che il presidente dell’Opera universitaria fosse scelto dalla sola giunta provinciale. Poi vi è stata la conferenza a Sociologia, tenuta in pompa magna alla presenza di Bisesti, del “giornalista” (in realtà un propagandista neofascista) Biloslavo (https://csbruno.org/di-squadrismo-servilismo-e-retorica/); accompagnata da una vera e propria aggressione squadrista ai danni di alcuni studenti e studentesse ad opera di alcuni fascisti legati a Casa Pound, accompagnati a Sociologia dal consigliere provinciale leghista Moranduzzo (naturalmente presente anche lui alla presentazione della lista studentesca leghista – http://www.trentotoday.it/cronaca/scontri-sociologia-biloslavo.html). 

Dopo quell’episodio vi è stata la decisione della giunta provinciale di assegnare ad agenti di polizia alcuni posti allo studentato Majer, tanto per chiarire quale sia il rispetto per chi studia dei nostri amministratori leghisti. Infine vi sono state nuove polemiche tra la giunta e l’ateneo in merito alla possibilità di portare a Trento una scuola di medicina.

In queste occasioni, con la grave eccezione della iniziale scelta di UDU di invitare Biloslavo, la rappresentanza eletta dagli studenti (afferente ad UDU ed UniTIN) si è espressa in opposizione alle scelte della giunta. Di qui la necessità per Bisesti di creare una “propria” lista studentesca che agisca come “quinta colonna” per attaccare l’ateneo dall’interno e sostenere l’azione dell’assessore volta a ridurne l’autonomia.

Questo Bisesti non si è neppure preso la briga di nasconderlo. A quanto riporta il Corriere del Trentino ha infatti affermato, rivolgendosi alle sue truppe studentesche della lista “LiberaMente”: “Voi lavorate con il buon senso e il pragmatismo che da altre parti mancano”. In sostanza per il signor assessore una lista studentesca “di buon senso e pragmatica” è solo quella che la pensa come lui e fa quello che dice lui.

Dal canto suo il capo-manipolo dei giovani universitari bisestiani, Francesco Dellagiacoma (già coordinatore dei giovani di Forza Italia passato alla Lega https://www.ildolomiti.it/politica/2019/forza-italia-imbarca-acqua-e-ce-chi-abbandona-la-nave-il-coordinatore-dei-giovani-del-trentino-lunico-uomo-che-gli-italiani-vogliono-e-salvini), ha dimostrato di aver imparato bene la lezione affermando che:

“Le liste di sinistra parlano di autonomia perché vogliono un’Università isolata nella quale dominare. Noi vogliamo stretta collaborazione con l’istituzione sia provinciale che comunale”.

Ancora una volta le azioni di Bisesti e del suo enturage ci mostrano la vera essenza del leghismo salviniano: impadronirsi delle istituzioni non per amministrare ma per usarle in modo da imporre il proprio controllo nei vari ambiti della società.

Con questa scelta la politica universitaria (di rappresentanza o di movimento che sia) diventa anch’essa il terreno di scontro non tra liste e organizzazioni studentesche con opinioni diverse, ma tra un progetto ideologico che vuole imporsi in ogni ambito e chi difende l’autonomia del proprio Ateneo e la propria libertà. Vedendo quanto accadde a sociologia in occasione della malagurata conferenza di Biloslavo possiamo già immaginarci quali saranno i metodi degli universitari leghisti: provocazioni, sdoganamento del neofascismo, accuse di “brigatismo” a destra e a manca, per poi arrivare (se i camerati di Casa Pound vengono a supportarli) al vero e proprio squadrismo. Sarà interessante vedere quali saranno i candidati nelle liste di “LiberAmente”, viste le abitudini vigenti nel loro partito non ci sarà da stupirsi se vi troveremo soggetti già noti alle cronache del recente neofascismo trentino.